Associazione Luca Coscioni
per la Libertà di Ricerca Scientifica
Cellule di Treviso e Venezia
Treviso più Europa — VenetoRadicale
Appello dei cittadini ai Parlamentari e alle forze politiche
per l’approvazione di una legge sul Testamento Biologico.
Noi sottoscritti, anche in presenza di fatti recenti che mettono in drammatica evidenza la necessità di approvare una legge che garantisca ai cittadini il rispetto delle loro volontà in tema di scelte di “fine vita” e di trattamento terapeutico, ci riconosciamo nelle parole di Umberto Veronesi sotto riportate (tratte dal volume Testamento biologico, Riflessioni di dieci giuristi, Prefazione di Umberto Veronesi, cfr. www.fondazioneveronesi.it).
“Penso anche che il morire faccia parte di un corpus fondamentale di diritti individuali: diritto di formarsi o non formarsi una famiglia, diritto alle cure mediche, diritto a una giustizia uguale per tutti, diritto all’istruzione, al lavoro, alla procreazione responsabile e all’esercizio di voto. E se, come dice Luca Goldoni, noi vogliamo avere il diritto di andarcene appena viene il buio “decidendolo ora, quando la luce è ancora accesa” l’unico modo è esprimere pubblicamente questo desiderio. Questo è il principio fondante della “volontà anticipata” chiamata anche “biocard”, “testamento biologico”, “carta di autodeterminazione” e nei Paesi anglosassoni, con la definizione più forte, living will.
“In Italia il testamento biologico non ha valore giuridico come espressione di volontà, ed è preso in considerazione solo attraverso un passaggio che è anche deontologico, vale a dire se i medici curanti ravvisano nelle terapie che dovrebbero essere praticate il carattere di “cure inappropriate”, in quanto il malato non può clinicamente guarire. Viene introdotto quindi un criterio discrezionale, e quindi si avverte l’esigenza di una legge che tuteli l’inalienabile diritto del malato a decidere come morire”.
“I tempi sono maturi perché si passi dal piano etico a quello giuridico perché si tratta di rispettare il diritto di ogni cittadino a decidere in autonomia e libertà il proprio futuro, soprattutto nel caso si realizzasse la sfortunata condizione di impossibilità e incapacità di esprimere la propria volontà.
Si tratta quindi non solo di salvaguardare il principio dell’autodeterminazione, ma anche e soprattutto di proporre alla popolazione giovane il tema difficile, ma fondamentale, del termine della vita. Infatti buona parte dei casi in cui non è possibile esprimere la propria volontà riguarda proprio persone giovani, in condizione di danno cerebrale da trauma per incidenti automobilistici o motociclistici.
Il testamento biologico assume quindi un valore profondamente educativo perché obbliga gli adolescenti e i giovani adulti ad affrontare i temi esistenziali, a dibatterli e a interrogare se stessi su come ciascuno vorrebbe concludere il proprio ciclo biologico, nel caso che tale evento grave si realizzasse.”
Sulla base di queste riflessioni, per evitare che scelte fondamentali di ogni individuo – relative alla dignità della sua vita e della sua morte – diventino oggetto di polemica ideologica o di sentenza della magistratura (che oggi svolge un’opera di supplenza, mancando una legislazione adeguata), noi sottoscritti cittadini invitiamo i Parlamentari e le forze politiche di ogni schieramento ad attivarsi affinché in breve tempo anche i cittadini italiani possano vedere approvata una legge moderna e laica sul “testamento biologico”, che sia rispettosa delle convinzioni ideali e religiose di ciascuno.
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Ulteriori iniziative sul tema nella pagina Testamento Biologico
Filed under: Iniziative Messo il tag: | appello ai Parlamentari, Testamento Biologico
Non possiamo permettere che in un paese che si dichiara civile esista un trattamento così.Per Eluana e,famiglia serve rispetto per gli altri una presa di coscienza di tutti noi.Citi Fabiano
Costringere un essere umano a rimanere imprigionato nel suo corpo, quando è il suo corpo stesso a voler tendere alla morte, infliggendo sotto nomenclatura terapeutica, manovre che invadono corpo e dignità perpetuando sofferenza, è non voler accettare che la vita umana ha come esito la morte. Il corpo sa quando non c’è più nulla da fare. E’molto difficile accettare di non poter più fare niente, ma è una scelta nobile e coraggiosa lasciare che un corpo possa riposare in pace per seguire la sua anima che è già sfuggita.
Scegliere è vita, quando ci impediscono di scegliere, ci stanno già uccidendo.
La mancanza di una legge adeguata sul testamento biologico uccide!
Uccide la libertà del malato, uccide la sua dignità, uccide la sua possibilità di scelta.
Uccide perfino la sua volontà di vivere!
Un malato dovrebbe poter scegliere fino a quando “resistere” e dovrebbe essere aiutato e sostenuto in tale circostanza, ma dovrebbe poter decidere quando arrendersi…..
Tale decisione, presa anticipatamente, si chiama testamento biologico, quando si è già malati si chiama libero arbitrio.
Ma la legge ci nega entrambe le possibilità!
Approvo pienamente l’appello per l’approvazione di una legge sul testamento biologico pubblicato dall’Associazione Luca Coscioni.
Sono del parere che una persona debba essere in grado di scegliere se essere sottoposta ad accanimento terapeutico o no
il testamento biologico consente di esprimere la propria volontà rispetto a una scelta che riguarda la propria vita e il proprio corpo: nessun altro, meno che mai lo Stato o un suo organismo, deve sostituirsi alla persona , ma deve essere lasciata libertà di scegliere
Sottoscrivo con convinzione. In Italia c’è bisogno di approcciarsi in modo laico a questi grandi temi.
Sottoscrivo l’appello ai Parlamentari e alle forze politiche per l’approvazione di una legge sul Testamento Biologico.
Lasciateci la libertà di scelta … non imponeteci la vostra.
é tempo che il Vaticano si tolga il prosciutto dagli occhi
Ritengo che soltanto al singolo individuo spetti il diritto di decidere se e come vuole essere curato .
Sottoscrivo l’appello convinta della “necessità di rispettare il diritto di ogni cittadino a decidere in autonomia e libertà il proprio futuro, soprattutto nel caso si realizzasse la sfortunata condizione di impossibilità e incapacità di esprimere la propria volontà”, e disgustata dall’ipocrisia bigotta e giudicante scatenatasi intorno alla triste e dolorosa storia di Eluana.
Diamo pace a Eluana e suo padre! Proprio in questi casi più che mai occorre una legge sul testamento biologico.Ogni individuo deve poter avere il diritto di decidere come e se continuare a vivere e come curarsi.La chiesa deve dedicarsi ad altre cose non alla scienza ,alla medicina e soprattutto non andare contro la volontà delle persone. La legge ovvierebbe a questo problema.
la politica e la chiesa a mio parere stanno uccidendo la povera Eluana, in quest’ italia di furbi arroganti e maleducati, la cosa più importante è se beckam rimane al milan o la casa del gdf. le persone che chiedono il rispetto della propia vita vengono usate solo per i propri interessi e non per risolvere veramenate il problema. ciao e grazie
non sono in grado di esprimere nessun giudizio…….solo un pensiero: per avere un briciolo di cognizione certe situazioni si possono capire solo se si vivono…..il resto è solo bla bla….ecc.ecc
la politica fuori da queste cause.ad ognuno LIBERTA’ di decidere x la propria vita……la parola DIGNITA’ dice qcs a qcn?
La chiesa rappresenta lo stato vaticano, e non lo stato italiano; non si può lasciare alla chiesa il potere di far leggiferare attraverso le forze di un governo; in democrazia il governo non ha diritto, costituzionalmente, di imporre scelte che spettano al singolo individuo o chi per lui ne abbia la facoltà. Il problema é che ci troviamo di fronte ad un governo “dittatore”, sordo e cieco su questo e tanto altro, che se le intenzioni nella sua matrice di “destra” sono quelle di voler creare “ordine e disciplina” sta facendo solo tanta confusione e tanti danni. Se già per taluni la vita é tanto difficile nella malattia e quindi nella sofferenza, lasciamo a loro il diritto almeno di come porre fine alle troppe umiliazioni e molteplici sofferenze che spesso la malattia grave presenta tanto più quando si dipende dagli altri, dalle “macchine” o altri mezzi specialistici, senza possibilità di ritorno. Troppe persone dentro a queste problematiche sono esasperate, impreparate, tragicamente sole, e se si é lasciati soli nelle responsabilità e nelle scelte più difficili e nella gestione dell’assistenza chi ha il diritto di intromettersi all’interno di percorsi tracciati tra lacrime e sangue, chi ha il diritto?! Questo governo?! Bisogna contrapporre questo governo su questo tema fondamentale della vita senza esitazioni e con determinazione e così su tanti altri temi, altrimenti l’Italia ne verrà fuori massacrata in 5 anni. andreina mezzacapo
*correggo a “contrapporre”. Bisogna “contrastare” questo governo… mi scuso. andreina mezzacapo.
do la mia adesione alla raccolta di firme.
sandro mattiazzi.
do la mia adesione alla raccolta di firme. renata casadoro
do la mia adesione alla raccolta di firme. franco gasparri.
do la mia adesione alla raccolta di firme. andreina mezzacapo
diamo la nostra adesione alla raccolta di firme. sandro mattiazzi, renata casadoro, franco gasparri, franca pandian girardello, antonia marti, marina cadamuro.
è assurdo che in un paese che si definisce LAICO la chiesa ed i suoi falsi adepti debbano decidere al Mio posto!!! ADERISCO ALLA RACCOLTA DELLE FIRME SINOPOLI MASSIMO
Do la mia adesione alla raccolta firme
GINA OSTI
Sono del parere che una persona debba essere in grado di scegliere su questi temi
Sottoscrivo con convinzione questo appello a favore del testamento biologico. Non dobbiamo permettere a nessuno di decidere per la nostra vita qualora ci venisse a mancare la possibilità di esprimerci. Uno Stato libero, laico, moderno non può e non deve decidere per noi. La chiesa, inoltre, dovrebbe pensare a togliere le sofferenze, non a prolungarle. Grazie. Mariateresa Gatti
ho 52 anni e la mia unica paura oggiè trovarmi nelle condizioni di non poter decidere della mia vita o meglio morte , le persone che oggi detengono il POTERE sono ottuse e questa è la mia paura più grande .
Sono padrona della mia vita, posso essere padrona anche della mia morte?