Liberi di scegliere. Voci per la vita

LIBERI DI SCEGLIERE

VOCI PER LA VITA

Per riaffermare il diritto costituzionale all’autodeterminazione e alla libertà di scelta,

per il testamento biologico, perché sulla mia vita decido io

VENERDÌ 25 FEBBRAIO 2011 TREVISO, PIAZZETTA ALDO MORO DALLE ORE 16.30

Parole, immagini, pensieri, per riflettere, capire, confrontarsi, ricordare.

Dalle 18,30 lettura di racconti, testimonianze, riflessioni di cittadini famosi e non

Aspettiamo anche te, le tue parole. Se vuoi far conoscere un tuo brano, un tuo breve racconto, una tua poesia su questo tema, vieni in piazza a leggerlo

Iniziativa organizzata da: Associazione Luca Coscioni, Associazione La Ginestra,  UAAR Treviso,   Associazione VenetoRadicale

E se mi ricordassi come mettere su wordpress il volantino, giuro che lo fare!!!

Per il diritto alla dignità della vita, per il diritto alla dignità della scelta, perchè chiunque possa decidere della propria esistenza, ti aspettiamo.

Per info cellulacoscionitreviso@gmail.com, oppure lascia un commento sul  blog. GRAZIE

Raccolta firme per la presentazione della Lista Bonino Pannella

Ecco i prossimi appuntamenti:

Sabato 6 febbraio dalle 10.00 alle 19.00Piazzetta Battistero

Domenica 7 febbraio dalle 10.00 alle 19.00 Piazza San Vito

Lunedì 8, martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 febbraio dalle 16.30 alle 19.30 in Piazza Indipendenza

Venerdì 12 febbraio dalle 16.30 alle 19.30 in Largo Totila

Sabato 13 febbraio dalle 10.00 alle 19.00 in Piazzetta Battistero

Domenica 14 febbraio dalle 10.00 alle 19.00 in Largo Totila

Lunedì 15, mercoled’ 17, giovedì 18 e venerdì 19 febbraio dalle 16,30 alle 19.30 in Largo Totila

Sabato 20 e domenica 21 febbraio dalle 10.00 alle 19.00 in Piazza Carducci.

Vi aspettiamo!!!!

Raccolta firme per la presentazione della lista Bonino Pannella alle prossime elezioni regionali

Mercoledì 3 febbraio, giovedì 4 febbraio e venerdì 5 febbraio dalle 16.30 alle 19.30 in Piazzetta Aldo Moro a Treviso raccolta firme per la presentazione della Lista BONINO PANNELLA per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo prossimi. La lista sosterrà il candidato Governatore del CentroSinistra Giuseppe Bortolussi.

La lista trevigiana è così composta:

PAOLO RAVASIN,

RAFFAELE FERRARO detto RAFFO,

FABRIZIO PILOTTO,

ALBERTA GARELLI,

MARIA GRAZIA LUCCHIARI,

BRUNO MARTELLONE,

SARA VISENTIN,

GIOVANNI BRASS detto TINTO BRASS.

Possono firmare i residenti in Provincia di Treviso che abbiano con sè un documento valido di identità, e che non abbiano sottoscritto altre liste. Le firme che servono per presentare la lista sono molte, perciò invito tutti a venire a firmare. Se in questi giorni non siete disponibili, contattatemi per accordarci per altre date. Vi ringrazio fin d’ora.

Sara Email cellulacoscionitreviso@gmail.com, tel 338.1770100

Dal Corriere del Veneto del 7 dicembre 2009

vicenza

I dg delle Usl: «Sì al testamento biologico»

Appello dei direttori generali mentre continua il dibattito sul registro comunale

VICENZA — Nel Vicentino si contano cinquantasette «casi Englaro», persone in coma che non rispondono più a nessuno stimolo, ricoverati negli ospe­dali e nelle strutture di lungo­degenza della provincia. I diret­tori generali delle quattro Usl (Bassano, Vicenza, Thiene, Ar­zignano) si dichiarano tutti fa­vorevoli all’introduzione del te­stamento biologico, perché «la medicina avanza e salva più vi­te, ma sempre più spesso vi so­no pazienti costretti in questo stato». Sul tema c’è anche chi va al di là dell’attuale proposta di legge, il ddl Calabrò, come il dg di Arzignano Renzo Alessi: «Sono senza dubbio favorevo­le anche ad un testamento bio­logico che comprenda la so­spensione dell’alimentazione forzata. Ma la legge deve lascia­re spazio anche alla volontà dei parenti più vicini».

A Vicenza proseguono in queste settimane i lavori della commissione istituita dall’am­ministrazione comunale per studiare la possibilità di aprire un registro pubblico per i testa­menti biologici. Il tema era sta­to in precedenza al centro di un vivace dibattito, con il sin­daco Achille Variati che aveva dichiarato di essere, a livello personale, contrario al biote­stamento. Nel frattempo, gli operatori del settore sottolinea­no come la questione sia sem­pre più urgente. Secondo i dati degli uffici epidemiologici del­le Usl della provincia quest’an­no, considerando anche i pa­zienti ricoverati in stato di co­ma vegetativo negli anni scor­si e ancora vivi, ci sono 20 per­sone in questa condizione nell’ Usl 4 (Alto Vicentino), 8 nell’ Usl 6 (Vicenza), 19 di cui 3 in casa di familiari nell’Usl 3 (Bas­sano), infine 10 nell’Usl 5 (Arzi­gnano), dati forniti dagli epide­miologi delle aziende sanitarie Mario Saugo, Marisa Pachin, Marco Cristofoletti e Giovanni Ballestrin.

Mediamente in ogni Ulss ci sono dai 2 ai 5 nuo­vi casi all’anno. Facile intuire la spesa che ogni paziente comporta alle Usl, considerando il caso del­l’azienda sanitaria di Vicenza: per ogni malato in coma vege­tativo ricoverato al «Proti Salvi Trento», la struttura di lungo­degenza, l’Usl 6 riceve un con­tributo regionale di 154,94 eu­ro al giorno, cui al settimo me­se si aggiunge una quota di 23,24 euro al giorno a carico della famiglia. «Abbiamo sem­pre più spesso situazioni di questo tipo – commenta Dome­nico Mantoan, dg dell’Usl di Thiene – la decisione va presa. La strada del testamento biolo­gico è assolutamente da per­correre: sul “come”, la speran­za è che la politica riesca a tro­vare una sintesi fra i valori cri­stiani e la libertà delle persone a farsi curare». Su posizioni si­mili anche il dg di Bassano Va­lerio Alberti («Siamo tenden­zialmente favorevoli al testa­mento biologico e alla discus­sione, anche dopo aver visto la lacerazione che si è avuta col caso Englaro») ed anche il dg Antonio Alessandri: «La mia posizione, a titolo personale, è vicina al disegno di legge Cala­brò». Sul testo, che vieta co­munque la disposizione di non ricevere alimentazione forzata, si ha sostanzialmente una ri­chiesta unanime da tutti i dg. Ad Arzignano ci si spinge più in là, con il dg che è favorevole anche alla disposizione sull’ali­mentazione forzata: «Purché – è l’auspicio finale di Renzo Alessi – l’intervento del legisla­tore non irrigidisca troppo la questione, e lasci spazio ai fa­miliari».

Andrea Alba

Treviso, 27 novembre 2009 Conferenza sul Testamento Biologico

Vivo o vegeto Treviso 27 novembre 2009

A chi appartiene la vita

di Nicola Martinelli

da Notizie Radicali n. 1005 del 16 ottobre 2009

 

A chi appartiene la vita? Se ci chiedessimo: a chi appartiene la vita? Alcuni risponderebbero al suo titolare, altri a Dio, altri ancora alla società. Tutte e tre le risposte sono vere e degne di rispetto, dipende appunto dalla prospettiva dalla quale si guarda.

A chi appartiene la vita?

 

Se ci chiedessimo: a chi appartiene la vita? Alcuni risponderebbero al suo titolare, altri a Dio, altri ancora alla società. Tutte e tre le risposte sono vere e degne di rispetto, dipende appunto dalla prospettiva dalla quale si guarda.

 

Da circa tre anni e soprattutto dal 9 febbraio 2009, giorno della morte di Eluana Englaro, il clima in riferimento alla riflessione su queste domande si è fatto incandescente. I media hanno parlato e continuano a parlare con insistenza e veemenza e a volte ingenerando confusione di temi eticamente sensibili, in particolare di: eutanasia, accanimento terapeutico, testamento biologico. I termini non sono sinonimi, né si equivalgono.

 

Il TESTAMENTO BIOLOGICO è un documento scritto, un’esplicita dichiarazione attraverso cui una persona dichiara in piena lucidità mentale, quali terapie accettare o non accettare nel caso si trovasse in condizioni di incapacità in tema di trattamento medico, ossia: idratazione, alimentazione, ventilazione forzata. È uno strumento da far valere nel momento in cui la persona perdesse l’autosufficienza e quindi non fosse più in grado di autodeterminarsi a causa di gravi patologie, ictus, incidenti, stato vegetativo.

 

Medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, educatori, operatori socio sanitari, nel lavoro di cura si trovano spesso ad occuparsi di vicende di tanti uomini e donne che a causa di incidenti, patologie a prognosi infausta si trovano a vivere una vita che per molti di loro si rivela non vita. Il nodo più ostico da sciogliere riguarda la natura di alimentazione e idratazione artificiale. Sono terapie o sostentamento vitale? I paesi che hanno varato una legge sul testamento biologico le considerano terapie. Anche la Società Italiana di Cure Palliative, riferendosi al ddl Calabrò, testo licenziato recentemente al Senato ha scritto: “Questo disegno di legge, è evidente, ci imporrebbe, in ambito palliativo, di attuare delle pratiche contrarie al bene dei pazienti.” Il suddetto disegno di legge si presenta come rifiutato dagli specialisti e dalla stragrande maggioranza dei medici, e sarebbe causa diretta di inutili sofferenze in fase terminale.

Accusatio manifesta

Ho di molto trascurato questo blog, e me ne scuso, soprattutto mentre in Italia succede un po’ di tutto, dalla sentenza del TAR del Lazio su idratazione e nutrizione artificiali (buona notizia chechhè ne dica la Roccella nella sua intervista a l’Avvenire), all’ istituzione di oggi della Commissione di indagine sulla RU486 in Senato (notizia assurda a mio parere)

Nei prossimi giorni vedrò di recuperare il tempo perduto, l’autunno si prospetta una nuova stagione di impegno sul fronte dei diritti civili e della laicità.

Nel frattempo invito tutti a seguire il Congresso online dell’Associazione Luca Coscioni.

Grazie. Sara

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